ROMA, CAPITALE EUROPEA

Il Manifesto Il Decalogo

MANIFESTO: ROMA, AL CENTRO!

Roma per diventare a pieno titolo una Capitale europea, al passo con la modernità, deve affermare la sua naturale e millenaria vocazione culturale e far valere il suo prestigio nel mondo.

Roma deve rafforzare i suoi poteri istituzionali e amministrativi e rivendicare il suo ruolo di Capitale e di centro della cristianità e della cultura occidentale.

Roma deve aprirsi alla partecipazione sociale e politica delle persone con al centro il ceto medio produttivo, le libere professioni, i commercianti, gli artigiani, gli agricoltori, i dipendenti pubblici e quelli del settore privato, che oggi rischiano tutti di perdere il loro naturale riferimento politico, trovando rifugio nelle suggestioni di una protesta priva di concretezza

Roma deve esaltare il valore della legalità e della sicurezza, per garantire il rispetto della dignità della persona, contro ogni forma di degrado fisico e spirituale e di criminalità urbana.

Roma deve favorire il decentramento e l'autonomia amministrativa dei suoi territori assicurando le funzioni e giuste risorse ai suoi municipi, autentici presidi contro la povertà e il disagio sociale che colpisce sopratutto i bambini, le donne, i giovani senza lavoro, gli anziani.

Roma deve costruire una politica a misura di famiglia dove ogni cittadino abbia diritto di vivere in una casa dignitosa e sicura, di ricevere una educazione in sintonia con il mondo del lavoro e delle imprese e di beneficiare di cure appropriate per la propria salute.

Roma deve puntare sullo sviluppo, la ricerca e l'innovazione e favorire il lavoro delle imprese  nei settori che le sono più congeniali del turismo, del commercio, della cultura, della progettazione urbanistica, della qualità architettonica e dell'edilizia, dell'agricoltura e della scienza dell'alimentazione , della chimica e della green economy. 

Roma deve favorire l'accesso al credito delle piccole e medie imprese, semplificare il sistema amministrativo e della fiscalità locale, contribuire all'internazionalizzazione delle aziende.

Roma con i suoi due poli turistici, quello antico che le deriva da una storia millenaria e quello contemporaneo di una Capitale europea, deve diventare il modello di una nuova gestione del patrimonio artistico e monumentale, fra i più vasti al mondo, dove il pubblico e privato, lo Stato e le imprese, siano uniti in un progetto comune di valorizzazione economica della cultura per creare nuovi e veri posti di lavoro per i giovani.

Roma città dello sport, della socialità e del tempo libero deve aprirsi alle famiglie, ai bambini, ai giovani, agli anziani, moltiplicando le occasioni di incontro e di crescita personale, per un impiego corretto del tempo libero come tempo essenziale della vita di ciascuno.

Roma è la città della conoscenza e dei saperi, delle sue scuole e delle sue accademie, delle università libere e di quelle statali, dove realizzare la formazione culturale e professionale delle nuove generazioni, dalle quali si misura la crescita civile della Città e la sua capacità di aprirsi al futuro.

 

 

LE NOSTRE PROPOSTE

 

1.       La sicurezza per Forza Italia è un valore irrinunciabile. Ai cittadini romani e alle loro famiglie deve essere garantito il diritto a non avere paura, soprattutto di fronte alle ripetute minacce del terrorismo islamico di matrice internazionale che fa di Roma e della Santa Sede un simbolo da colpire. Forza Italia propone l'aumento del numero dei commissariati di polizia e delle stazioni dei carabinieri soprattutto in periferia; la realizzazione di 200mila lampioni intelligenti con videocamere; la segnalazione on line dei casi di disagio e di degrado urbano; la reintroduzione del poliziotto, del carabiniere e del vigile di quartiere; un Regolamento della Polizia municipale per stabilire con precisione i suoi compiti; la chiusura in tre mesi di tutti i campi rom abusivi.

 

2.      Il commercio è la grande risorsa di Roma. Per evitare la scomparsa del piccolo commercio e dell'artigianato di qualità e combattere contro la piaga della contraffazione occorre costruire un sistema integrato di tutela, promozione e marketing territoriale e favorire le aggregazioni degli operatori e delle loro competenze. Forza Italia propone una forte riduzione (fino alla loro abolizione) di alcuni  tributi locali (in particolare la tassa sui rifiuti) per gli esercizi commerciali che collaborino attivamente con le autorità comunali; il progetto "FORTI DI ROMA": a  Roma si contano 15 forti molti dei quali ben conservati che potrebbero ospitare dei poli tematici dell'artigianato e del commercio; di riconoscere ai 136 Mercati rionali il marchio "FORUM-Mercati di Roma" per creare centri di alta qualità; il progetto "STRADE A TEMA" dove sostenere aggregazioni spontanee di artigiani e delle loro botteghe promozionali; il progetto di un Palazzo dell'Antiquariato a Roma; il progetto "Cittadella dell'Artigianato" nell'area di Piazza Mancini, dove svolgere l'attività di laboratorio e di produzione accanto a quella commerciale di promozione  e di vendita dell'artigianato artistico romano.

 

3.      L'economia di Roma in questi anni ha dimostrato di saper reagire di fronte agli effetti della crisi. Il suo tessuto imprenditoriale si è distinto negli ultimi anni per dinamismo registrando nonostante la crisi una crescita del +6,9% e mantenendo un'incidenza del 7,4% sul totale delle imprese registrate in Italia. Forza Italia propone la riforma della macchina amministrativa del Comune applicando le direttive dell'Agenda digitale (E-Government, data Center e Big Data, riscossione unificata dei tributi e delle tariffe comunali, banca dati Roma per la semplificazione dei contratti pubblici); la Centrale unica degli Acquisti di Roma Capitale; la standardizzazione dei requisiti per le gare comunali attraverso una Banca dati di pre-qualifica per evitare disparità fra le diverse stazioni appaltanti, Osservatorio comunale sugli Appalti; l'accelerazione della liquidazione dei crediti che le imprese locali vantano nei confronti del Comune di Roma e delle sue partecipate; una nuova politica strategica per le Aziende partecipate del Comune di Roma che tenga in equilibrio la legittima richiesta di garantire un servizio di qualità ai cittadini con l'esigenza altrettanto ineludibile di sanare il debito accumulato negli anni; la valorizzazione del Polo fieristico romano; la promozione di un Distretto dell'audiovisivo; la costituzione di un grande Polo dell'agro-alimentare, lungo tutta la filiera, dalla produzione alla raccolta e distribuzione del prodotto; un forte sviluppo del settore balneare, del turismo del mare, della nautica da diporto; di realizzare le infrastrutture digitali della banda larga e della rete ultraveloce sul mobile.

 

4.      Lavoro, formazione, giovani. Il lavoro per Forza Italia è innanzitutto un valore "personale" perché appartiene alla vocazione di ogni persona e "sociale" perché intimamente legato alla famiglia e al bene comune. Una Capitale che si definisca davvero europea dovrà allora mettere in campo misure concrete per il lavoro coinvolgendo chi il lavoro lo crea e lo sviluppa come le imprese, sopratutto piccole e medie. Il Comune, anche attivando un coordinamento più stringente con la Camera di Commercio, dovrà agevolare  progetti condivisi con le diverse associazioni di imprese, categorie professionali e di settore, negli ambiti più congeniali alla Capitale, quelli del commercio, del turismo, della cultura, dell'agricoltura, della innovazione tecnologia, dell'ITC, dell'edilizia e della chimica. Al Comune spetta anche il compito di facilitare il contesto nel quale le imprese agiscono e lavorano attraverso una drastica semplificazione burocratica, una fiscalità locale di vantaggio, una politica dei servizi sul territorio all'altezza di una Capitale, in ambito logistico, trasportistico e delle comunicazioni.          

 

5.      La cultura, insieme allo sport, è la prima carta di identità di Roma. Forza Italia non si rassegna ad una logica del declino e del degrado e lavorerà per consolidare il primato culturale della Capitale, unica possibilità per raddoppiare i tempi medi, oggi troppo esigui, di permanenza dei turisti nella Capitale (da 2 a 4 giorni) . Forza Italia propone il Grande Slam della Cultura, un circuito integrato dei cinque poli culturali di Roma, che unisca la Città dello Sport (Foro Italico-Ponte della Musica), la Città dell'Arte (Maxxi), la Città della Musica (Auditorium), la Città dei Musei (Villa Borghese), la Città dell'Archeologia (Foro-Palatino-Colosseo); la nascita della Fondazione "Quadrilatero dell'Arte", mettendo a sistema il Maxxi (Museo delle Arti del XXI secolo), le due diverse articolazioni del Macro (Macro, Macro Future) e il PalaExpò; il progetto urbanistico e architettonico della PiazzaRomaCapitale, la nuova piazza Augusto Imperatore, con il recupero integrale, architettonico e monumentale, dell'antico Mausoleo di Augusto dove sarà possibile realizzare internamente un Polo della Creatività ad alta intensità tecnologica destinato ai giovani; la riapertura totale e integrale della Domus Area di Nerone al Colle Oppio; il Beaubourg Italiano al Palazzo della Civiltà italiana a Roma, che unirà lo spazio espositivo del "saper fare italiano" con l'Esposizione permanente del Made in Italy e del Design italiano.

 

6.      Turismo e sport e tempo libero. Una politica integrata e coordinata del turismo e tempo libero e' parte dell'offerta culturale di una Capitale. Oltre allo Zoomarine di Torvaianica, al Rainbow MagicLand di Valmontone, a Cinecittà World sulla Pontina, all'Acquario di Roma sotto il laghetto del'Eur, Forza Italia propone un grande Parco a tema sulla romanità "Vetus Roma" in fase di progettazione nella vicina Montalto di Castro (provincia di Viterbo) dove orientare parte dei cinque milioni di croceristi che ogni anno giungono al porto di Civitavecchia;  un grande Parco termale a Civitavecchia nei pressi delle terme taurine di Traiano e infine il secondo Polo turistico dall'Eur a Ostia dove concentrare il turismo congressuale, fieristico, nautico, dei grandi eventi. Anche lo Sport a Roma torna al centro dell'agenda amministrativa e istituzionale con la  candidatura olimpica di Roma 2024. Forza Italia denuncia tuttavia una assenza (o estromissione ?) del Sindaco dal tavolo decisionale del Comitato promotore che sembra muovere i primi passi e agire al di fuori di qualsiasi relazione con l'amministrazione comunale e in particolare con l'Assemblea capitolina, ancora all'oscuro di tutto. Forza Italia è favorevole alla sfida olimpica che rappresenta una importante occasione di crescita economica e civile per Roma e per l'intero paese, all'insegna dei valori universali dello sport e della pratica sportiva,  ma chiede al Sindaco di far valere il suo ruolo di primo cittadino così come prevedono le regole del Comitato olimpico internazionale.  

 

7.      Sulla presenza dei Servizi sociali e sulla loro qualità ed efficienza si misura la civiltà di una Capitale. Forza Italia propone : l' introduzione del principio del quoziente familiare per l'accesso ai servizi sociali e per quantificare tasse e tariffe comunali; un progetto di rigenerazione urbana delle periferie romane che unisca agli aspetti urbanistici quelli dei servizi collettivi (trasporti, scuola, sanità, assistenza, cultura, manutenzione e decoro); un Piano regolatore Sociale che realizzi un sistema integrato di servizi e interventi sociali; centri di eccellenza per la salute integrati al sistema della ricerca e con quello delle specializzazioni universitarie sia pubbliche che private; l'apertura da 2 a 4 nuovi asili nido in ogni Municipio di Roma;  il censimento e il monitoraggio di tutte le criticità presenti nel patrimonio dell'edilizia scolastica prevedendo con lo Stato e la Provincia interventi condivisi di ristrutturazione e di ammodernamento funzionale, e istituendo un numero verde e/o sportello "SOS SCUOLA" per le emergenze; la riqualificazione dei Centri anziani e apertura di nuovi, favorendo la loro messa in rete anche attraverso una infrastruttura digitale "La Rete d'Argento" per evitare ogni forma di marginalità della terza età; l'aumento dei posti letto per i Pronto soccorso negli Ospedali romani per dare risposta anche all'aumento degli infortuni e degli incidenti stradali.      

 

8.      Le infrastrutture per una grande città e soprattutto per una Capitale europea che aspiri ad essere moderna e funzionale sono una priorità irrinunciabile. Forza Italia propone di individuare un sistema di governance (autority e/o Agenzia) che progetti la rete e provveda agli affidamenti della gestione;  una moratoria degli  interventi invasivi per il centro storico; di migliorare la capacità delle linee metropolitane A e B con una loro automazione; la Quarta metropolitana di Roma con la linea  Roma Lido; la Quinta metropolitana di Roma con la chiusura dell'anello ferroviario con le fermate Vigna Clara, Pineto e Valle Aurelia, realizzando la intermodalità ferrovia-metropolitane e tranvie; di valutare l'ipotesi di realizzare in superficie, lungo il rettilineo di Corso Vittorio Emanuele un Tram del Giubileo  interconnesso con la stazione della metro C di piazza Venezia e diretto a piazza San Pietro e alle stazioni Ottaviano-Cipro della linea A della metropolitana. Ciò eviterebbe un lungo, costoso e complesso scavo della linea C sotto Corso Vittorio, che peraltro non prevede più fermate Metro a Largo Argentina e Sant'Andrea della Valle ma solo sulla piazza della Chiesa Nuova (Santa Maria in Vallicella) con notevoli problemi di impatto architettonico  sul complesso borrominiano dell'Oratorio dei Filippini; e infine il risanamento e la fruizione del Tevere quale arteria della mobilità romana e il progetto dell'aeroporto di Fiumicino come hub verso il Mediterraneo. 

 

9.      Roma è la capitale degli italiani ma oggi non è governata, non è amministrata né è stata investita di alcuna visione di ciò che invece dovrebbe essere. Anche la presenza nel suo territorio della Santa Sede, punto di riferimento spirituale per tutta la comunità cristiana e l’occasione rappresentata dal Giubileo proclamato da Papa Francesco a partire dall’otto dicembre 2015, deve spingere Roma a rivendicare il suo ruolo in Italia e nel mondo. Numerosi Paesi hanno adottato un regime differenziato per articolare l’autonomia del territorio della capitale nazionale. Basti guardare a Parigi, Berlino, Washington, Madrid, Bruxelles, Londra. Roma non può certo fare eccezione. La nostra proposta è diretta al riconoscimento per Roma Capitale di una serie di poteri assimilabili a quelli spettanti alle regioni ordinarie: Citta-Regione oppure Regione di Roma o ancora Distretto regionale di Roma Capitale. Ciò deve tuttavia avvenire precisando ruolo, funzioni e fondi destinati al nuovo Ente territoriale di area vasta della Città Metropolitana di Roma che non può essere vaso di coccio fra vasi di ferro della regione e della Capitale.

 

 

10.   Il Giubileo è una grande opportunità per Roma per affermare il suo ruolo di centro della cristianità, culla della civiltà occidentale e luogo del dialogo interreligioso per rivendicare dalla Capitale la nostra identità di italiani e di europei. Sarà innanzitutto e soprattutto un evento spirituale e culturale ma inevitabilmente anche economico e turistico. Dovrà essere un Giubileo delle famiglie e dei giovani che vogliano avvicinarsi a  questo evento attraverso il magistero di un Pontefice di straordinario carisma. Per questo noi crediamo che le iniziative del Giubileo dovranno essere tutte all'insegna della sobrietà e delle qualità di una città accogliente, ordinata e funzionale, che nel suo esteso patrimonio culturale e religioso avrà un formidabile punto di aggregazione sociale. Per la riuscita dell'evento Forza Italia non considera necessaria la nomina di un Commissario straordinario con poteri derogatori in materia di appalti e grandi opere anche per i tempi assai ristretti dall'inizio dell'evento . Sostiene al contrario la proposta di un coordinamento forte fra Santa Sede e le diverse istituzioni pubbliche nazionali e locali (Governo-Regione-Comune-Città metropolitana), una collaborazione che senz'altro potrà agevolare la realizzazione di alcune opere e infrastrutture che si rendessero necessarie nel brevissimo termine.